Accademia PEK
Tecniche, metodi e scienza in cucina
I processi fisici, chimici e biologici dietro cucina e pasticceria: temperatura, umidità, fermentazione, emulsioni, cristallizzazione, proteine e amidi spiegati in modo pratico.
48 itemsGuide professionali e spiegazioni pratiche
Argomenti di questa sezioneScegli un argomento più specifico oppure continua con i contenuti professionali qui sotto.
Inizia qui
Contenuti chiave dell’argomento
Guida principale
Valuta la panna montata dall’aspetto, non da un tempo fisso. Per la maggior parte delle creme fermati quando la massa è liscia e lucida e il picco mantiene la forma con la punta ancora leggermente flessibile.
7 min di lettura
Leggi →Letture consigliate
Usa il burro in base alla funzione che deve svolgere, non secondo un’unica regola di “temperatura ambiente”.
6 min di lettura
Leggi →Letture consigliate
Cuocete il pane come una sequenza di fasi e non a una sola temperatura: preriscaldate bene, usate calore iniziale forte e vapore breve per sostenere lo sviluppo, poi eliminate…
10 min di lettura
Leggi →
Tutti i contenuti
Approfondisci questo argomento
L’agar agar non è una “gelatina vegetale” equivalente e non sostituisce la gelatina 1 : 1.
La struttura di un dolce è il sistema che mantiene aria, acqua e grassi in una forma funzionale.
L’impasto è pronto per la fase successiva quando quattro segnali concordano: il volume è aumentato in modo evidente, si vede attività gassosa, l’impasto conserva ancora forza quando viene mosso o piegato e il…
Una crema stabile non deve essere dura. Prima definite il suo compito, poi individuate cosa sostiene davvero la struttura: schiuma aerata, emulsione, amido o proteine dell'uovo, gel oppure struttura grassa/di…
Preriscaldate bene la piastra, mescolate poco, incorporate delicatamente gli albumi montati, pesate la porzione e fate uscire il vapore su una griglia senza impilare i waffle.
L’idratazione è il rapporto tra acqua totale e farina totale, espresso in percentuale. Con 500 g di farina, il 65% di idratazione corrisponde a 325 g d’acqua.
Per uno strato interno della stessa crema e dello stesso spessore, moltiplica la quantità per il fattore di superficie dello stampo. Se cambia il numero di strati farciti, includi anche quel rapporto.
La fermentazione a freddo è una fermentazione rallentata dal frigorifero. L’impasto può essere refrigerato durante la fase in massa o dopo la formatura; il momento corretto dipende da ricetta, temperatura…
La struttura dell’impasto di frumento nasce dall’equilibrio tra capacità della farina, acqua disponibile, tempo e lavoro meccanico.
In Italia 00 e 0 descrivono soprattutto il grado di raffinazione della farina, non la sua forza. La forza W indica invece la capacità tecnologica della farina di sostenere acqua, lavorazione e fermentazione.
La stessa idratazione non produce sempre lo stesso impasto perché farine diverse assorbono e trattengono l’acqua in modo diverso.
Parti da 500 g di farina di frumento, 350 g di acqua, 10 g di sale e 5 g di lievito secco istantaneo.
Il forno ventilato non è universalmente migliore: il movimento dell’aria aumenta il trasferimento di calore.
Raffreddate l’impasto 2–3 ore, formate palline dello stesso peso, passatele prima nello zucchero semolato e poi abbondantemente nello zucchero a velo e cuocete solo finché i bordi sono stabili e il centro resta…